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Licenziamenti alla Marangoni di Anagni; l'UGL Frosinone chiama in causa la Regione Lazio: "ognuno si assuma le proprie responsabilità"

29 ottobre 2019

Occorrono immediate delucidazioni da parte della Regione Lazio in merito al rilascio dell’autorizzazione alla Marangoni di Anagni per l'impianto di termodistribuzione di rifiuti speciali non pericolosi inerenti la distruzione di pneumatici fuori uso. Questa la richiesta avanzata dal sindacato UGL alla Pisana all’indomani dell’annuncio da parte della proprietà che ha aperto la procedura per il licenziamento di tutto il personale occupato nel sito, licenziamento che dovrà essere individuato nell’ambito di una comparazione che comprende anche le 89 unità operaie dello stabilimento di Ferentino, lavoratori che da troppo tempo vivono nella forte incertezza per il proprio futuro, ed oggi si vedono piombare addosso anche questa ulteriore problematica. Per l’organizzazione sindacale è inaccettabile che si metta a rischio un ulteriore sito produttivo e che un’azienda importante per il tessuto economico della provincia di Frosinone possa chiudere a causa della burocrazia italiana che non ha concesso l’autorizzazione nonostante il parere favorevole della conferenza dei servizi: “Tocca dunque alla Regione Lazio - sottolinea il segretario dell’UGL Frosinone Enzo Valente – spiegare i motivi dalla mancata autorizzazione ed assumersi le responsabilità di scelte importanti anziché farsi tirare la giacca dall’opinione pubblica che quando si parla di termovalorizzatori assume sempre posizioni avverse. Abbiamo bisogno di questi impianti per chiudere il circuito del ciclo dei rifiuti così come abbiamo bisogno, una volta funzionanti, che ci siano i dovuti controlli come avviene in altre parti del paese. Pertanto al Presidente Zingaretti al presidente del Consiglio Regionale e a tutte le parti in causa chiediamo forte assunzione di responsabilità per trovare al più presto una soluzione. Se in tempi celeri non si farà chiarezza – conclude Valente – il nostro sindacato è pronto a mobilitarsi e dare battaglia”.


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“Da tempo abbiamo chiesto al Mise un incontro per verificare lo stato delle manifestazioni di interesse che erano state presentate per la Marangoni Tyre di Anagni. Ad oggi però non è arrivata alcuna risposta”. A dichiarlo sono il segretario provinciale dell’Ugl Chimici di Frosinone, Enzo Valente, e Gianfranco Giuliani, della segreteria provinciale, i quali aggiungono che “i lavoratori da mesi sono in presidio davanti ai cancelli dell’azienda in attesa di risposte. Per questo continuiamo a sollecitare il Mise e a chiedere che anche le istituzioni locali facciano la propria parte per poter finalmente discutere di progetti concreti che garantiscano la produzione in loco. Il territorio di Anagni non può permettersi la perdita di un altro importante sito industriale, come è stato per la Videocon”. “Ci siamo impegnati con l’azienda a mantenere efficienti i macchinari per poter permettere un rapido riavvio delle attività e rimaniamo fermamente contrari a qualsiasi ipotesi di dismissione degli impianti che impediremo con tutte le forze e ogni mezzo: ora la prossima mossa spetta alle istituzioni nazionali e locali che auspichiamo rompano al più presto questo silenzio”.
Ferentino. Ritirato il provvedimento disciplinare a carico della dipendente della Biomedica Foscama; il segretario di UGL Frosinone Enzo Valente esprime soddisfazione