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Anagni. Una Messa in suffragio di mons. Luigi Belloli a otto anni dalla sua dipartita

7 novembre 2019

 

Domenica 17 novembre 2019 alle ore 11,30, presso la Basilica Cattedrale di Anagni, verrà celebrata da Mons. Lorenzo Loppa una Santa Messa in suffragio di Mons. Luigi Belloli nell’ottavo anniversario del suo ritorno alla casa del Padre. L’evento è organizzato unitamente dalla Diocesi di Anagni-Alatri, dal Coordinamento diocesano delle Confraternite e dall’Associazione “Mons. Belloli” che raccoglie gli ex-studenti del Liceo Leoniano quando era ancora gestito direttamente dalla Diocesi di Anagni-Alatri e dal Coordinamento delle Confraternite della diocesi di Anagni-Alatri.

Mons. Belloli è stato il “padre” della neonata chiesa di Anagni-Alatri che era stata fondata, dopo la morte di Mons. Florenzani, con un decreto di unificazione del 30 Settembre 1986, emesso dalla Santa Sede con il quale veniva privata alla popolazione alatrense la loro sede vescovile secolare.

Il primo obiettivo di Mons. Belloli fu quello di guidare la transizione, senza danni, riconoscendo le peculiarità di ciascuna realtà, spingendo verso una convergenza le trasformazioni sociali e culturali che incalzavano e che richiedevano risposte decise e non confuse.

Lungo gli undici anni del suo intero episcopato (1988-1999) in terra ciociara, il vescovo Belloli, ambrosiano di origine, fu sempre attento a leggere i segni dei tempi, in particolare a mostrare che lo sviluppo richiede una nuova e più profonda forma di saggezza, di cui il Vangelo è la strada da percorrere insieme. Non solo! Il Vescovo Belloli ogni anno nel giorno della festa di San Francesco di Sales, protettore dei giornalisti, teneva il tradizionale incontro con i giornalisti della Diocesi Anagni-Alatri. Il contatto diretto tra la Chiesa ed il mondo della comunicazione avveniva nel Vescovato di Anagni.

Ad informare i giornalisti locali era il direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali Mons. Domenico Pompili ora Vescovo della Diocesi di Rieti.

Negli incontri annuali il Vescovo Belloli aveva sempre ribadito come i mezzi di comunicazione debbano essere “ben usati: l’informazione deve avere orientamenti etici e morali e regole certe”.

Monsignor Belloli con questi incontri annuali con gli informatori locali coglieva sempre l’occasione di esprimere a nome di tutta la Chiesa il suo profondo ringraziamento a chi svolge questo delicatissimo compito di informare. Con l’avvento di Mons. Lambiasi questa tradizione con i giornalisti è stata annullata perché la Diocesi aveva fondato il Mensile Anagni-Alatri Uno.

Giorgio Alessandro Pacetti

 

 



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