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Potenziamento del centro di trasferenza di Piglio. Il Comune vince il ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio

20 ottobre 2019

Il TAR del Lazio, Sezione di Latina, ha accolto il ricorso promosso dal Comune di Piglio contro l’autorizzazione rilasciata nel 2018 dalla Provincia di Frosinone alla TAC Ecologica, per il rinnovo e potenziamento dell’impianto di trasferenza e recupero dei rifiuti dalla stessa esercitato sul territorio comunale. Con sentenza n.  620/2019 pubblicata lo scorso venerdì 18 ottobre, il TAR ha riconosciuto fondate le contestazioni avanzate dal Comune già durante la conferenza dei servizi che aveva portato al rilascio dell’autorizzazione, nella quale il Sindaco Avv. Mario Felli aveva espresso il parere contrario dell’ente in considerazione dell’elevato valore paesaggistico, ambientale ed agricolo dell’area nella quale è inserito l’impianto. Il ricorso, presentato dall’Avv. Alberto Floridi, rivendicava l’illegittimità dell’autorizzazione provinciale per via della mancata considerazione del vincolo paesaggistico che interessa l’area, anche per via della sua vicinanza con il corso d’acqua Cricciano, tutelato per legge. Il T.A.R. ha accolto il ricorso proprio su  questo rilievo, riconoscendo che “sull’area in esame insiste un vincolo paesaggistico per fascia di rispetto fluviale e che, pertanto, sia necessario riscontrare l’avvenuto coinvolgimento, nella conferenza di servizi, dell’ufficio regionale competente ai fini delle valutazioni concernenti il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica”. Corretta quindi la determinazione del Comune di opporsi alla richiesta della società, non solo nella sostanza ma anche nella forma, posto che a detta del T.A.R. “il Sindaco del Comune di localizzazione dello stabilimento di smaltimento di rifiuti è legittimato a partecipare alla conferenza di servizi in qualità di rappresentante del proprio ente”, tenuto conto che è l’organo responsabile dell’amministrazione dell’ente e tanto più che “le decisioni discrezionali in materia ambientale implicano spesso momenti di valutazione di particolare rilievo politico, data la portata molto ampia dei loro effetti sulla comunità esponenziata, come è nel caso di specie”.


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Il movimento civico "Progetto Piglio" chiede al sindaco Mario Felli di convocare con urgenza una seduta di consiglio comunale; nella lettera inviata al vicesindaco, agli assessori, ai consiglieri di “Uniti per Piglio” e allo stesso primo cittadino, i responsabili di "Progetto Piglio" chiedono di riunire il consiglio, in considerazione del fatto che sono stati realizzati 1500 mq di cemento armato a ridosso del centro di trasferenza (senza nessuna autorizzazione), subito dopo il nostro insediamento in comune; che da un anno e mezzo circa si è attivata la "conferenza di servizio" per la modifica sostanziale del centro di trasferenza (per fare cosa?); che l'ampliamento ricade in zona E (agricola) e soggetta al Piano paesaggistico regionale; che ci siamo presentati ai nostri cittadini, con un programma elettorale, con il principale obiettivo di valarizzare le risorse naturali del nostro territorio che sono il Turismo e l'Agricoltura; che da diversi anni sorgono aziende agricole con risultati eccellentí, che ci riempiono di orgoglio e vogliamo aiutare; che da tre mesi, vi chiediamo di convocare il Consiglio Comunale, per ribadire l'indirizzo amministrativo di Uniti per Piglio, in previsione della imminente conferenza di servizio".
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Uno dei dieci punti messi all’ordine del giorno nel consiglio comunale che si è tenuto il 26 Novembre riguardava proprio la variante del Centro di Trasferenza r.s.u sito in loc. Casa Zompa presentata dalla Tac Ecologica ai sensi dell’art. 208 del D. Lgs n° 152/2006.
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