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Si reca in caserma per rilasciare spontaneamente dichiarazioni sulla presunta aggressione ai danni di un uomo di 55 anni; il legale difensore avv. Riccardo Coppotelli: "il mio assistito ha ammesso di avere sbagliato"

31 ottobre 2019

Si è recato stamani - giovedì 31 ottobre - presso la caserma dei Carabinieri della Compagnia di Anagni, accompagnato dal suo legale di fiducia avv. Riccardo Coppotelli, il ventenne anagnino presunto responsabile dell'aggressione ai danni di un uomo di 55 anni avvenuta la sera di domenica 27 ottobre scorso attorno alle due di notte.
L'avv. Riccardo Coppotelli, contattato telefonicamente dalla nostra redazione, spiega che la decisione - presa autonomamente dal ragazzo - di recarsi in caserma, è stata presa in virtù della volontà di ristabilire la verità dei fatti, raccontati in maniera piuttosto sommaria sui social e per strada. Inoltre, c'è stata la volontà del mio assistito di non far passare Anagni come una città di delinquenti, a seguito dell'effetto mediatico suscitato dal presunto pestaggio e seguito alla pubblicazione sul quotidiano anagnia.com di un articolo in cui venivano spiegati i fatti".
"Il mio assistito - spiega l'avv. Coppotelli - del resto non intendeva assolutamente fare del male a quel signore, anzi subito dopo l'accaduto si è scusato".
Secondo il racconto del giovane, il diverbio sarebbe sorto in seguito ad una incomprensione forse dovuta all'alterazione psico-fisica dell'uomo: "alla richiesta di una sigaretta, il mio assistito di contro ha ricevuto una risposta sgarbata dal 55enne aggredito. In considerazione di questo atteggiamento provocatorio, il mio assistito lo ha allontanato con una spinta: è a questo punto che l'uomo ha perso l'equilibrio ed è caduto sul marciapiede, rialzandosi poco dopo e dirigendosi verso porta Cerere".
Convinto dagli amici, il giovane ventenne avrebbe raggiunto il 55enne poco più lontano con l'intenzione di scusarsi per il gesto ma sarebbe stato di nuovo aggredito verbalmente e fisicamente: "gli ha porto la mano - spiega ancora l'avv. Coppotelli - ma lui ha reagito colpendolo con un oggetto che teneva in mano con il quale lo ha graffiato al polso. Per questo motivo, gli ha dato un'altra spinta facendolo cadere a terra a faccia in avanti. Ma anche in questo contesto ha cercato da subito di farlo rialzare e di farlo calmare".
Nel cadere, il 55enne si è provocato una lesione al sopracciglio sinistro che gli ha causato la perdita di sangue. "Il mio assistito l'ha aiutato a rialzarsi ma l'uomo, malgrado la fuoriuscita di sangue, ha ripreso il suo cammino verso la farmacia Giuliani. E' stato a questo punto che il mio assistito ha deciso di lasciarlo stare per evitare che reagisse ancora più in malo modo ed è andato via".
Conclude l'avv. Coppotelli: "il mio giovane assistito ha ammesso di avere sbagliato e vorrebbe chiedere scusa a questo signore. Tutto ciò è avvenuto senza cattiveria alcuna e di quanto accaduto si è dichiarato unico responsabile, tanto che i suoi amici lo hanno rimproverato per come si è comportato. Per quanto ci riguarda, restiamo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per eventuali ulteriori chiarimenti".

 


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