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Ferentino, imprenditore nei guai per ricettazione. Lo denunciano moglie e sorella. Subirà due distinti processi

10 novembre 2019


Dopo la moglie, la sorella. Seconda denuncia per ricettazione in pochi mesi, per un 40enne imprenditore di Ferentino che, difeso dagli avvocati Davide Giacomini e Stefano Popolla, dopo una denuncia della consorte con rinvio a giudizio ed un processo in programma nei prossimi giorni, dovrà ricomparire davanti ai giudici del Tribunale di Frosinone in un secondo momento. Un nuovo processo che inizierà il 27 novembre. Sarà imputato per la stessa accusa: ricettazione. Due denunce e due processi avviati per le segnalazioni effettuate da familiari dell'uomo, prima la moglie e poi la sorella che si sono rivolte entrambe ai Carabinieri. Nella prima denuncia, quella della moglie con la quale ora è in corso la causa di separazione, l'uomo è stato trovato in casa con gioielli, oro e preziosi di dubbia provenienza. Un quantitativo del valore di 5000 euro che lo stesso imprenditore ha poi confessato di aver acquistato al mercato nero da un suo amico gioielliere e destinato alla sua nuova fiamma, una giovane ragazza frusinate. La moglie, all'oscuro della provenienza di oro e gioielli ritrovati casualmente in casa, sospettava che il marito fosse finito in un giro di furti e ricettazione di materiali preziosi. Da qui l'allarme lanciato ai carabinieri che hanno poi deferito l'uomo in stato di libertà. Nel secondo caso invece, la denuncia è partita dalla sorella che dopo aver avuto il furto in casa di orologi, bracciali e collane in oro, gioielli e preziosi, si è rivolta ai carabinieri per cercare di arrivare agli autori. I militari, hanno accertato che l'uomo aveva rivenduto gli oggetti dalla sorella ricevuti da un suo conoscente in un negozio Compro Oro del Capoluogo. Il negozio aveva già fuso l'oro ma conservato foto degli oggetti l'imprenditore aveva rivenduto, che poi è stato accertato erano di provenienza della sorella del 40enne ferentinate. Era stato lui secondo le accuse a vendere gli oggetti in oro e preziosi. Ma non a commettere il furto. Ora per lui il secondo processo sempre per ricettazione. In questo caso l'imprenditore si è difeso affermando di aver acquistato il materiale da un suo conoscendo non sapendo la provenienza e di essere all'oscuro del furto in casa subito dalla sorella. Difesa che ora dovrà dimostrare davanti ai giudici del Tribunale di Frosinone. Al momento per l'imprenditore ferentinate l'unica certezza è che è stato tradito quindi sia dalla moglie che dalla sorella.


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