Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Il Museo provinciale “S. Castromediano” di Lecce rende omaggio all'arte di Rocco Coronese, pittore e scultore di grande talento scomparso a Ferentino nel 2002; domenica 6 ottobre un evento a lui dedicato

3 ottobre 2019

Un nuovo, compiuto omaggio - trascorsi 17 anni dalla sua morte - all’arte di Rocco Coronese, pittore e scultore nato a Parabita, vicino a Lecce, tra i principali protagonisti del rinnovamento della scultura negli anni '70. A lui, il Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce dedica un importante evento che si terrà il prossimo 6 ottobre durante il quale Miria e Cristina, rispettivamente moglie e figlia dell'artista, doneranno al museo l'opera intitolata "Campo", realizzata assemblando elementi modulari in ferro. "Con questa prima opera - fanno sapere dalla direzione del museo - prenderà forma il primo step di uno dei nuovi progetti del nuovo museo: ovvero l'utilizzo dello spazio esterno come piattaforma di indagine dell'arte contemporanea e non solo".
L'opera, infatti, sarà installata in permanenza nel cortile esterno del museo, avviando uno dei nuovi progetti del Polo biblio-museale di Lecce, ovvero una collezione in progress di scultura contemporanea, anche in linea con la grande mostra dedicata alle “Opere costruite” di Pietro Guida allestita lo scorso anno nel cortile del museo. "Il progetto - si legge ancora in una nota del Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce - rientra in un processo di valorizzazione degli spazi esterni del museo, anche in attesa dell’apertura della caffetteria che consentirà ulteriori modalità di fruizione dell’area all’aperto".
Coronese, impegnato - tra l'altro - in una lunga attività didattica nelle accademie di belle arti (tra cui quella di Frosinone, che ha anche diretto) è venuto a mancare a Ferentino nel 2002 ma ancora oggi è ricordato con grande affetto e stima da docenti e alunni.


TI POTREBBERO INTERESSARE

Dal 23 dicembre all'Hernica Saxa è aperta al pubblico la mostra di pittura e di scultura di artisti locali. Proseguendo nella tradizione delle "mostre di Natale", per iniziativa del solerte e validissimo presidente dell'Hernica Saxa dott. Luciano Maio, coadiuvato dall'artista e organizzatore Carlo Tarda, anche il 2016 ha visto la sua bella edizione.
Sabato 14 maggio prossimo nella Sala della Ragione del palazzo comunale di Anagni alle ore 18.00 si inaugura la sesta edizione della manifestazione culturale "La Fenice. La metafora dell'arte", ideata e diretta dallo scultore anagnino, il Maestro Carlo Tarda. La mostra di pittura, di scultura e d'istallazione ospita artisti locali, napoletani e provenienti da diverse parti della Ciociaria.
“Uno” è il titolo della mostra d’Arte che si inaugurerà il prossimo 8 settembre alle ore 18.00 nella sala espositiva della mostra permanente intitolata al compianto artista e maestro anagnino Tommaso Gismondi, all'ombra delle absidi della cattedrale di santa Maria Assunta ad Anagni. Ad esporre le proprie opere nella sala ora gestita da Valentina Simionato, nipote del maestro Tommaso, saranno gli artisti Donatella Bianchi e Santino Pompa
Anagni città di artisti: la passione e la pittura di Vincenzo Bonanni, anagnino doc
Alle ore 17.30, nella Sala Mescite delle Terme Bonifacio si è inaugurata la mostra antologica di Mariano Pieroni, curata da Giovanni Stella, nella sua veste di Direttore Artistico dello spazio in questione. La mostra documenta in modo esemplare la vicenda artistica di Mariano Pieroni, a partire dagli anni 60 del secolo scorso. Dell’artista lombardo di Solbiate Arno(VA), definito dal curatore “artista totale”, dalla prodigiosa manualità, mirabilmente indipendente rispetto alle mode imposte dal mercato e grande artista nei vari comparti delle arti visive: pittura, scultura, ceramica-porcellana Limoges.