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“La sua visione della politica è la mia visione della politica”; ad Anagni Teresa Neri, primo segretario del Pd cittadino, annuncia l’uscita dal partito ed il passaggio nel nuovo movimento di Matteo Renzi

23 settembre 2019

Nei giorni scorsi, poco dopo l’annuncio della creazione di Italia Viva, il nuovo movimento politico fondato da Matteo Renzi, ad Anagni Teresa Neri, che in città era stata il primo segretario del Pd, ha annunciato con un lungo post su Facebook l’uscita dal Pd e l’approdo nel movimento di Renzi. Anagnia.com l’ha intervistata.

-COME NASCE LA TUA DECISIONE DI USCIRE DAL PD?
La mia decisione nasce dall’esigenza di rimanere coerente alla visione della politica che mi ha ispirato negli ultimi sette anni. 
So perfettamente che gli ideali e le visioni devono prescindere dai personalismi, ma ho militato con entusiasmo nel pd perché era il luogo in cui riuscivo a concretizzare un modello di azione politica proposto prima da Walter Veltroni e poi da Matteo Renzi. 
L’abbandono da parte di Veltroni aveva costituito per me già una grave battuta d’arresto nel percorso riformista che ha ispirato la mia militanza politica in seno al pd.
La proposta di Matteo Renzi poi mi ha nuovamente entusiasmata e con lui ho definitivamente delineato la mia idea di partito riformista di centrosinistra.
Dal 2014, però la complessità del partito e l’invalidante tendenza correntizia a creare forti contrapposizioni anziché a valorizzare la ricchezza delle diversità, hanno profondamente appesantito e rallentato la capacità del partito di incidere su aspetti nevralgici per la vita del Paese. 
Un esempio per tutte, la vicenda della riforma costituzionale del 2016.
Oggi, con il rischio concreto di deriva populista che il nostro Paese sta correndo, un grande partito riformista non può limitare la propria azione politica perché distratto da tatticismi e strategie interne tese a mettere all’angolo l’una a l’altra corrente. 
Inoltre, la nuova linea posta da Zingaretti e approvata dagli organismi del partito stravolge quasi radicalmente l’impianto che il Pd si era dato durante la segreteria di Matteo Renzi; tutto ciò in modo del tutto legittimo dal punto di vista procedurale ma che ratifica in maniera inconfutabile come nel Pd ci siano due visioni opposte che vanno ben oltre la democratica dinamica tra maggioranza e minoranza. 
Matteo Renzi ha fatto nei giorni scorsi ciò che ormai era inevitabile: senza rancori, senza strappi, senza contrapposizioni! Ha preso atto che la visione da lui proposta aveva bisogno di una nuova casa, perché nella casa del Pd si stava ormai stretti e continuando ad imporre una convivenza forzata si rischiava di implodere tutti, vanificando risorse utili per il nostro Paese.
Io ho deciso di seguirlo: perché la sua visione della politica è la mia visione della politica, perché per me la coerenza vale e anche tanto, perché non vivo questa nuova sfida come un abbandono del Pd ma come una valorizzazione di risorse che saranno utili anche al Pd.
-COSA TI HA DELUSO DEL TUO EX PARTITO?
Io non parlerei di delusione: vivo questo momento come lo sviluppo di un naturale percorso di crescita. In ogni caso auspico che nel Pd si approccino la complessità e la diversità come un valore aggiunto e non come un limite e soprattutto che il centralismo democratico si attui di pari passi con il leaderismo affinchè la sintesi sulla linea politica avvenga sì nel rispetto delle diverse posizioni ma in ogni caso in tempi adeguati e coerenti con le emergenze del Paese.
-QUALE PENSI POSSA ESSERE IL VALORE AGGIUNTO DI QUESTO NUOVO PARTITO A LIVELLO NAZIONALE?
Credo che questa nuova sfida possa intercettare in modo trasversale l’interesse e il consenso di molti scontenti e delusi e possa rappresentare un’alternativa entusiasmante ed educativa per le nuove generazioni.
-QUALE PENSI SARA’ IL SEGUITO DEL NUOVO PARTITO A LIVELLO LOCALE? CI SONO ALTRI CHE AD ANAGNI SI PREPARANO A FARE LA STESSA COSA?
Credo che anche ad Anagni ci siano molti, militanti o meno, che sono pronti a raccogliere la sfida. E’ evidente che Italia Viva è appena nata e si deve strutturare ma dopo la Leopolda sicuramente saremo pronti ad organizzarci a livello territoriale. Intanto per chi fosse interessato è disponibile il sito dei comitati di azione civile Italia Viva.
-CHE RAPPORTO PENSI SI POSSA CREARE TRA IL PD E LA NUOVA REALTA’ DI ITALIA VIVA?
Il rapporto tra PD e IV sarà quello naturale: due visioni orientate verso un comune obiettivo, due percorsi che si sviluppano come i binari di un treno. Sono convinta che nuova questa sfida non mortificherà il Pd ma valorizzerà l’autonomia dei percorsi in funzione dell’obiettivo della crescita del Paese e dell’azzeramento di ogni forma di estremismo e populismo. Il futuro dell’Italia sarà riformista e democratico!
-COME GIUDICHI L’OPERATO DEL TUO EX PARTITO AD ANAGNI NEL CORSO DELL’ULTIMO ANNO?
Purtroppo il partito democratico anagnino nel corso dell’ultimo anno ha raccolto i frutti scarsi di una semina poco incisiva. Il Pd arriva al congresso dello scorso luglio dopo l’esperienza del commissariamento che ha provocato frizioni e dissapori e che purtroppo non ha sanato gli strappi dovuti alla sconfitta elettorale alle amministrative del 2018. Senza dimenticare poi la lacerante esperienza dell’amministrazione Bassetta dove il Pd ha agito sempre responsabilmente per la tenuta del governo della città e per il risanamento dei conti pubblici facendo però l’errore di non riuscire a coinvolgere i cittadini in questo percorso, spiegando la necessità di una gestione molto oculata e parsimoniosa del Comune per provare ad arginare gli effetti della pessima gestione delle amministrazioni precedenti.
Nell’ultimo anno, il consigliere in quota Pd, Sandra Tagliaboschi è stata di fatto spesso sola a fare opposizione, senza il supporto del partito. A lei va tutto il mio plauso e tutta la mia stima per come ha agito e continua ad agire per arginare e vigilare sull’amministrazione Natalia.
Ora il Pd ha eletto il nuovo gruppo dirigente ed è mio auspicio che il segretario e amico Egidio Proietti riesca a guidarlo con il supporto di tutto il direttivo per sostenere il consigliere agendo in sinergia e portando avanti azioni di contrasto a scelte amministrative inadeguate e improduttive.
Rinnovo a lui e a tutto il partito il mio appoggio “esterno” per le battaglie giuste che il Pd dovrà portare avanti in materie per esempio quali sanità e ambiente.


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