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Anagni. Bilancio consolidato, seduta infuocata di consiglio comunale; le parole dell'assessore Carlo Marino e la nota polemica dell'opposizione

30 settembre 2019


Un consiglio comunale durato circa due ore che ha sancito di fatto l'ingresso in giunta di Valentina Cicconi e in consiglio di Vincenzo Proietti, che ha visto in più di una occasione scambi polemici tra maggioranza ed opposizione, e che è terminato poco dopo 12.30. È quello che si è tenuto questa mattina, lunedì 30 settembre, ad Anagni, all'interno della Sala della Ragione. Il consiglio è iniziato con l'annuncio del passaggio di Fernando Fioramonti dai 5 Stelle al movimento civico Cittàtrepuntozero. Nel suo annuncio Fioramonti, con un documento letto in consiglio, ha ricordato le perplessità che lo avevano indotto ad abbandonare il movimento, per aderire al nuovo movimento. La discussione si è poi animata con le comunicazioni del sindaco. Il primo cittadino ha annunciato che nei prossimi giorni si terrà un incontro tra il comune di Anagni e il neo direttore della ASL di Frosinone, dott. Lo Russo. Un incontro che, nei piani della maggioranza, dovrebbe essere un primo passaggio per fare qualcosa di concreto per migliorare la sanità locale. Ma che ha scatenato critiche da parte dell’opposizione, tra cui si è distinta la consigliera Sandra Tagliaboschi, impegnata in un vivace battibecco con il consigliere Pietrucci. Polemiche ci sono state anche a proposito della vicenda relativa all’Acea, di cui si parla da qualche giorno in città soprattutto in relazione al fatto che, in mancanza di un accordo, 400 famiglie di San Bartolomeo rischiano di restare senz’acqua. Il sindaco durante la discussione ha annunciato di aver convocato un tavolo tecnico per risolvere la questione. Generando le polemiche da parte di chi gli ha fatto notare che già nel settembre del 2018 si era detto che bisognava arrivare ad un accordo. Il punto tecnico del consiglio è stato quello relativo all'approvazione del bilancio consolidato. Anche qui si sono scatenate le polemiche, quando l’opposizione, dopo la relazione dell’assessore Marino, ha fatto notare che il responsabile del bilancio si era limitato a leggere una beve relazione tecnica, di fatto senza entrare nel merito. Gli interventi degli esponenti dell’opposizione (nella quale mancavano Tasca e Necci), hanno dato il via ad un vivace battibecco che ha visto gli interventi, tra gli altri, dello stesso Marino e di Pietrucci, prima dell’approvazione del consolidato. Che ha sancito, intorno alle 12.30, la fine del consiglio.
Nel pomeriggio poi l’opposizione, sulla questione Acea, ha diffuso una nota:
“Ci si può ricordare di fare un tavolo tecnico solo dopo che Acea ha minacciato di interrompere il flusso idrico nella zona di San Bartolomeo? Ad Anagni si può e qualcuno cerca anche di far apparire questa mossa come una strategia politica. Da tempo Acea chiede un tavolo tecnico al Sindaco Natalia che non ha mai fatto nulla dalla data dell'accordo con Acea sulla rete idrica di San Bartolomeo.  Ci aspettavamo una commissione ad hoc per questo problema e invece il sindaco come al solito preferisce parlare con la lista civica Crescita Comune invece di parlare con i rappresentanti del popolo di Anagni. Facendo ciò si sposta il problema solo su San Bartolomeo quando invece il problema è tra Anagni e Acea e al di là del discorso della minaccia dell'interruzione del flusso idrico, vergognosa e indegna, si dovrebbe portare al centro dell'attenzione tutto il piano di investimenti di Acea su Anagni, la questione del depuratore e soprattutto i conguagli e i lavori che dovrebbero fare i cittadini di San Bartolomeo per allacciarsi alla rete idrica di Acea che installerà i contatori. Se tavolo tecnico deve essere si passi prima da una commissione e ancora meglio da un consiglio comunale. Come gruppi consiliari di minoranza, come rappresentanti di tutta la città di Anagni, non possiamo ulteriormente tollerare un' inconcludenza amministrativa che pesa sulla pelle dei nostri concittadini.  Non esiteremo pertanto ad interessare Organi Superiori e di controllo per mettere ordine riportando temi così importanti nelle sedi istituzionali deputate”.

Riguardo a quanto accaduto oggi in consiglio, riportiamo le parole dell'assessore al Bilancio Carlo Marino: "sono soddisfatto di come sia andato il consiglio comunale.
È stato approvato il bilancio consolidato 2018, il documento contabile consuntivo del GAP, gruppo amministrazioni pubbliche, formato dal comune, dall’ASI e dalla SAF.
Un consolidato il cui utile, ante imposte, è aumentato.
Con l’approvazione del bilancio consolidato entro il termine del 30 settembre abbiamo messo in cassaforte tutte le assunzioni che l’ente ha fatto e quelle che farà.
Nonostante si tratti di un documento molto tecnico, alcuni dell’opposizione hanno voluto trovarci risvolti e polemiche politiche.

Capisco la necessità di Proietti di far vedere che in qualche modo esiste, soprattutto oggi che ha l’arduo compito di risollevare le sorti del Partito Democratico dopo la debacle elettorale, ma le considerazioni che fa su Facebook sul consiglio comunale lasciano il tempo che trovano.
Innanzitutto il bilancio consolidato è stato approvato nei termini di legge e cosa che proprio lui non dovrebbe sottovalutare, c’erano tutti gli allegati, compreso il parere favorevole del collegio dei revisori.
Le risposte sono state date anche laddove le domande non erano pertinenti, domande che nella maggior parte dei casi iniziavano con la premessa: anche se è fuori tema volevo chiedere.....
Quanto all’esposizione della relazione non intendo sparare sulla croce rossa, quindi non commento. Dico solo che non mi ricordo un suo intervento in 10 anni di consiglio comunale.
La verità è che la nostra amministrazione, con tutti i problemi che ha avuto, (responsabili ufficio tecnico, la prematura scomparsa del segretario Vinci), sta lavorando per risolvere i nuovi e i molti problemi ereditati dal recente passato.

Fuori luogo anche le osservazioni del “professor” Di Giulio, che dall’alto della sua competenza amministrativa e la solita prosopopea che non gli manca, non riesce che a parlare di vuoto amministrativo.
Anche in questo caso comprendo la sua difficoltà nel voler a tutti i costi giudicare qualcosa che ignora.
A volte però sarebbe meglio tacere, come nel caso dei suoi attacchi ad un assessore appena nominato.
Mentre lui continua a disquisire su improbabili visioni strategiche noi cerchiamo di cambiare la città".

Di seguito, integralmente e senza modifiche, la nota stampa inviata dal dott. Nello Di Giulio, consigliere comunale di minoranza, a questa redazione:

Un'amministrazione comunale così sorda e approssimativa è certamente da primato. E non ci fa piacere a noi di “Anagni cambia Anagni”, non ci fa piacere per i nostri concittadini.
Oggi, in consiglio comunale, è andata in scena la fotocopia peggiore di filmati già visti in questi 15 mesi di amministrazione del Sindaco Natalia.
Oltre l'insediamento del nuovo consigliere e del nuovo assessore all'industria, project financing, edilizia scolastica e rapporti con il gestore Acea nella persona della consigliera Cicconi, l'ordine del giorno prevedeva l'approvazione del bilancio consolidato 2018.
Due società, SAF (Servizio Ambiente Frosinone) e Consorzio ASI, che, per quota di partecipazione, fondono il loro bilancio in quello del Comune di Anagni. 
Dati di bilancio, risultati operativi, politiche finanziarie, piani industriali, ecc.,  dovrebbero esser finalizzati in SAF al raggiungimento  del miglior servizio nel ritiro e lavorazione dei rifiuti come, in ASI,  al più efficace sviluppo della nostra area industriale senza dimenticarne, semmai, quell’indispensabile depuratore assalito dal degrado ed ancora rimasto inattivo.  Eppure, su questi ed altri temi, si è registrato un vuoto informativo assoluto nella relazione dell'assessore al bilancio  e nell'intervento del Sindaco tutto teso, questi, a difendere capacità e risultati dei suoi amministratori che ciascun cittadino fa fatica solo anche ad immaginare.
Una concezione della democrazia rappresentativa che esclude di fatto il confronto ritenendo che le “capacità nel fare” siano state a ciascuno attribuite con l'appartenenza all’aggregazione della maggioranza  risultata vincente.
Un’incommentabile sciocchezza che fa male alla città, che mortifica il ruolo del consiglio comunale, che impedisce di fare analisi di limiti oggettivi e di raccogliere i migliori contributi da ruoli di minoranza, come anche dal resto della città.
Non è un caso, forse, che nessuna delle domande poste in sede di consiglio alla neo assessora all'industria o all'assessore al bilancio abbia trovato risposta in sede consiliare.
Ci capita leggere che qualcuno comincia a pensare che il consiglio vero venga espletato tutto in famiglia sul viale Regina Margherita o giù di lì. 
Se da mesi in tanti invocano un "cambio di passo" stamane è apparso evidente che c'è da aggiungere un "cambio di metodo", quando non anche un “cambio di deleghe o di uomini”.
Anagni ha diritto a riprendere una direzione di crescita e non restare ancora prigioniera di mediocrità e sabbie mobili.

 


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