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Polemica maggioranza/opposizione sulle parole dell'ex grillino Fernando Fioramonti nei confronti delle tre assessore. Fratelli d'Italia: "affermazioni sessiste e prive di senso logico"

3 ottobre 2019

Tiene banco, in città, la querelle innescata nei giorni scorsi da un post firmato dal consigliere comunale di minoranza Fernando Fioramonti, da qualche settimana fuoriuscito dal M5S e entrato a far parte del movimento CittàTrepuntoZero. Alle esternazioni dell'ex grillino - qui integralmente disponibili - avevano fatto eco quelle del consigliere comunale di maggioranza Luigi Pietrucci che aveva risposto così:

Il volubile consigliere Fioramonti ci dà nuovamente prova delle sue capacità di analisi politica e del suo attuale stato confusionale.
Capisco che per lui dover giustificare ai suoi elettori il cambio di casacca è piuttosto imbarazzante, infatti tutti ricorderanno un tempo non troppo lontano ( campagna elettorale 2018) quando, da baluardo dei pentastellati, diffondeva le sacre scritture del movimento, enfatizzando il famoso "vincolo di mandato".
Ora invece di spiegare a chi lo ha eletto in consiglio comunale che fine abbia fatto il dogma del "vincolo" e dopo aver pubblicamente espresso solidarietà alla consigliera Tagliaboschi qualche giorno fa, "vittima" a loro dire di una nota troppo dura per una donna che fa politica, cosa fa? Definisce le tre assessore della giunta Natalia tre "civette sul comò", argomentando che più che tre amministratrici sembrano "tre comari" perché durante il consiglio comunale hanno osato sedere vicine tra loro... Adesso, capisco l'imbarazzo di Fernando che da duro e puro del M5S si ritrova a dover cercare consensi altrove, ma sarebbe più giusto che cercasse il suo "equilibrio" politico senza dover offendere (lui si!), tre donne, mogli e madri, che si stanno impegnando per la propria Città!


Sulla questione sono intervenuti, oggi, i responsabili del partito di Fratelli d’Italia, dei quali di seguito riportiamo integralmente le dichiarazioni:

Le affermazioni del consigliere Fioramonti sono sessiste e prive di senso logico. Attaccare frontalmente gli assessori, lasciando sottintendere una loro “inferiorità” perché donne è vergognoso, degno dei suoi “maestri politici” del Movimento 5 Stelle. Pur avendo lasciato i grillini per il movimento civico “CittàTrePuntoZero”, Fioramonti ha mantenuto lo stile verbalmente violento e politicamente inconcludente del suo vecchio partito. Per fortuna i cittadini di Anagni hanno preventivamente bocciato Fioramonti alle scorse elezioni; l’intelligenza dell’elettorato ha infatti evitato alla nostra città di fare la stessa fine di Roma, la “città a rifiuti zero” che sta letteralmente affondando nell’immondizia grazie alla grillina Virginia Raggi o di Livorno, dove il sindaco uscente grillino ha evitato persino di ripresentarsi alle urne. Lo diciamo onestamente, l’unico giudizio che ci interessa è quello dei cittadini che per mostrare il loro giudizio agli amministratori utilizzano, molto spesso, le tornate elettorali intermedie: nell’ultimo appuntamento elettorale, le Elezioni europee, ad Anagni Fratelli d’Italia ha ottenuto una percentuale nettamente superiore alla media dei voti di FdI, a dimostrazione evidente dell’apprezzamento per il lavoro svolto, in seno all’amministrazione Natalia, dall’assessore Jessica Chiarelli e dai consiglieri Riccardo Ambrosetti, Alessandro Cardinali e Davide Salvati. Pur senza intrometterci nelle vicende interne al M5S anagnino, ci interessa in questa sede sottolineare come Fernando Fioramonti, da astro nascente del grillismo nostrano, sia riuscito a sfaldare il capitale politico ed elettorale del suo gruppo trincerandosi di fatto entro l’opposizione sterile che tutt’ora continua a fare. Aveva promesso una opposizione seria e dunque responsabile per il bene della città Fioramonti, adotta invece lo stile dei cori da stadio, delle offese e dell'antipolitica. Prima di parlare il consigliere Fioramonti dovrebbe fare un bagno d’umiltà così da riflettere sul suo operato ed avere più rispetto della democrazia e quindi di chi i cittadini hanno liberamente scelto per governare la città.


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Liste a sostegno della candidatura a sindaco di Fernando Fioramonti
Sarà l'avvocato Daniele Natalia, paradossalmente molto lontano da lui in quanto esponente storico del centrodestra anagnino, a difendere Luigi Pietrucci, il referente locale dell'Italia dei Valori ad Anagni dalla denuncia presentata contro di lui qualche settimana fa a dal Presidente del Consiglio Comunale Anagnino Giuseppe Felli
Si è chiusa con la denuncia di Luigi Pietrucci, responsabile cittadino de L'Italia dei Valori Luigi Pietrucci la vicenda della querela presentata dal presidente del Consiglio Comunale avv. Giuseppe Felli per la parole ritenute "gravemente offensive e diffamatorie" nei confronti dell'intera assise civica di Anagni e riportate nella nota pubblicata da questo giornale lo scorso 19 agosto; in particolare, secondo quanto riferito dall'avv. Giuseppe Felli, nella nota, che si caratterizza per il contenuto gravemente offensivo, sono state avanzate gratuite illazioni circa la correttezza e la legittimità dell’attività consiliare, che hanno leso la dignità e onorabilità dell’assise e dei singoli consiglieri".
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Da Luigi Di Stefano, portavoce di Fratelli d'Italia Broccostella, riceviamo la seguente nota che pubblichiamo in forma integrale e senza modifiche: