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Anagni. Approvata delibera provinciale per favorire il miglioramento della qualità dell’aria. Ferretti (Anagni terra Nostra): “un passo importante per il territorio”. Pesante attacco alla giunta Natalia; “non hanno onestà intellettuale”

19 ottobre 2019

Una conferenza stampa a due facce. Nella prima ha dedicato spazio e tempo per illustrare la delibera Provinciale n. 43 approvata dalla Provincia venerdì scorso. Delibera che dovrebbe vincolare i comuni della provincia a sviluppare un piano di efficientamento della qualità dell'aria, favorendo politiche di tipo ambientale. Nella seconda invece ha attaccato frontalmente l’amministrazione comunale di Anagni capitanata da Daniele Natalia, parlando senza i mezzi termini di una amministrazione “senza onestà intellettuale”; rivelando le pressioni subite per passare in maggioranza, arrivando a promettergli un assessorato come incentivo. La conferenza è quella che si è tenuta stamattina, sabato 19 ottobre, ad Anagni, nei pressi della sede locale del gruppo di Anagni Terra Nostra. È stata organizzata da Gianluigi Ferretti, presente nella doppia veste sia di consigliere comunale di Anagni Terra Nostra che di consigliere provinciale di Fratelli d'Italia, presidente in provincia della commissione ambiente. Durante la conferenza Ferretti ha ricordato, come detto, l’approvazione, avvenuta venerdì scorso, della delibera Provinciale 43. Una delibera che contiene, in pratica, un piano combinato tra provincia e comuni che avrebbe come scopo quello di “favorire il risanamento della qualità dell'aria e l'efficientamento energetico in territorio Provinciale”. In pratica, un piano per favorire il recupero dell'ambiente soprattutto nella zona della Valle del Sacco da tempo ormai martoriata. Nella delibera sono appunto contenute “le linee di indirizzo in materia di interventi per il risanamento della qualità del territorio”. La delibera contiene In pratica una sorta di “patto dei sindaci” che dovrebbe spingere i sindaci a lavorare in tal senso. Il testo della delibera ha poi sottolineato come “la provincia di Frosinone è da tempo impegnata con politiche volte alla diffusione delle buone pratiche per il contenimento delle emissioni”. Di qui l'idea del patto, proprio per consentire ai comuni di lavorare in maniera più coordinata, creando progetti integrati che possono favorire l'adozione di queste politiche. Che potrebbero avere anche un risvolto in termini di sviluppo economico, nel segno della Green economy. Ferretti ha ricordato come il piano territoriale istesse già, ma fosse stato lasciato nei cassetti. Lui lo ha riproposto, lavorando per spingere i comuni ad aderire.
La seconda parte della conferenza stampa è stata, come detto, dedicata ad argomenti più prettamente politici. A partire dalla contraddizione, ormai da tempo sottolineata, dello stesso Ferretti. Che agisce, in pratica, in due ambiti differenti e spesso stridenti. Come consigliere provinciale infatti è un esponente di Fratelli d'Italia; come consigliere comunale invece fa parte del gruppo Anagni Terra Nostra, in minoranza in un’amministrazione che, in maggioranza e come partito di riferimento importante, ha proprio Fratelli d'Italia. Una situazione paradossale, più volte sottolineata, e che anche ieri Ferretti ha voluto riproporre, senza però scioglierla, limitandosi a dire di non sentirsi in contraddizione; “mi sento un tecnico, e lavoro su proposte che vadano a favore di tutta la popolazione”. La parte più bollente della conferenza è stata quella, a livello anagnino, in cui Fierretti ha attaccato frontalmente l’amministrazione Natalia dicendo che non ha “onestà intellettuale”. Ferretti ha poi ricordato le pressioni subite per ottenere il suo passaggio in maggioranza (“mi avevano offerto un assessorato”). E ricordando i molti casi dell'amministrazione Natalia in cui, spesso, agli annunci non sono stati fatti seguire fatti concreti. Come ad esempio il rinnovo del patto aziendale ASL “che scade tra un mese e per il quale ancora non si è fatto nulla”. Oppure i problemi relativi alla raccolta differenziata “drammaticamente in calo nel comune”; oppure i ritardi nell'effettuazione di esami più approfonditi sul caso Marangoni “che pure il comune si era impegnato a fare”. La mazzata più forte Ferretti l'ha dedicata direttamente al sindaco: “dal luglio del 2018, quando si è insediato, non ha mai svolto una conferenza dei capigruppo”. Un riferimento, neanche troppo latente, al fatto che Natalia tenderebbe a lavorare in modo verticistico. Parole pesanti che sicuramente saranno alla base del dibattito dei prossimi giorni.


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