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Fratelli d'Italia Anagni risponde al consigliere Gianluigi Ferretti dopo il duro attacco mosso da quest'ultimo contro l'amministrazione guidata dal sindaco Daniele Natalia in una conferenza stampa

21 ottobre 2019

I consiglieri del partito della fiamma Riccardo Ambrosetti (capogruppo), Alessandro Cardinali e Davide Salvati insieme all'assessore Jessica Chiarelli dichiarano: «Ferretti è solito evitare il confronto lanciando attacchi aggressivi e poi trincerandosi dietro la definizione di "tecnico", ma con questa storia della responsabilità e della competenza tecnica potrà prendere in giro i suoi accoliti ed i suoi burattinai, di certo non noi. Diciamo questo innanzitutto perché sarebbe opportuno che Ferretti, se vuole continuare ad attaccare l'amministrazione comunale di Anagni, si dimettesse seduta stante dal gruppo consiliare di FdI a Palazzo Gramsci visto che, fino a prova contraria, FdI ad Anagni è il gruppo preponderante della maggioranza e sostiene a spada tratta il sindaco Daniele Natalia. L'unica voce ufficiale ed autorevole di FdI ad Anagni è rappresentata dai consiglieri comunali - tra cui il segretario cittadino - e dall'assessore di riferimento. Altri, a cominciare da Ferretti, non possono intestarsi nulla a nome di FdI, al di là di fantomatiche “scalate” al partito e di articoli di stampa palesemente telecomandati. La leadership politica del segretario Ambrosetti è incontestata dal circolo anagnino e dai veri attivisti di Fratelli d’Italia. Sarebbe opportuno da parte di Ferretti, noto trasformista, avere un minimo di dignità e smetterla di servire più padroni contemporaneamente: o si sta in FdI e si collabora o si obbedisce agli apprendisti stregoni del "civismo d'interesse". Delle due l'una; due piedi in una scarpa da chi è stato prima sponsor di Bassetta e poi alleato di Casapound, fino a riciclarsi in Provincia con FdI non è una posizione che possiamo accettare. Perché Ferretti può permettersi questo tipo di esternazioni da consigliere provinciale di FdI senza nemmeno avere una tessera in tasca - ed aver sdegnosamente respinto l'ipotesi in Consiglio Comunale come se i partiti fossero solo dei "taxi" - e sedere impunemente tra i banchi dell'opposizione accanto alla sinistra politica e civica? Lui non vede contraddizione nella linea che porta avanti ma questo solo perché è un camaleonte della politica, abituato a salire sul carro del vincitore, peccato per lui però, sempre in ritardo, proprio come il suo mentore della società civile anagnina. Forse anche per questo avrà trasformato il suo desiderio recondito di fare l’assessore in una presunta offerta da parte di qualcuno della maggioranza. Un’offerta del genere – che sappiamo per certo non esserci mai stata – non è arrivata da Fratelli d’Italia Anagni che considera Ferretti come un avversario e non come un compagno di strada. Basteranno due esempi per dimostrare quanto Ferretti sia lontano da FdI e quanto poco dunque possa permettersi di parlare a nome del partito: su un tema d'importanza nazionale come l'immigrazione egli ha una visione legata al sistema affaristico delle cooperative di gestione; sul piano locale accetta senza troppi complimenti il consociativismo con il Partito Democratico strizzando l'occhio alle sinistre pur di mantenersi ben saldo sulla poltrona. Chiediamo a nome di Fratelli d'Italia Anagni, a scanso di equivoci, l'espulsione immediata di Gianluigi Ferretti dal gruppo consiliare di FdI alla Provincia».
Sulla vicenda è intervenuto in serata anche l'attivista Valter Cecilia, che in una nota inviata a questo giornale scrive: "sabato, grazie ad una conferenza stampa, abbiamo scoperto ad Anagni di avere un consigliere provinciale. Gianluigi Ferretti ha attaccato l'amministrazione Natalia dimenticando che in città esistono tante criticità frutto del disinteresse della Provincia. Con tutto che siede a Palazzo Gramsci Ferretti non ha mosso un dito in favore di Anagni e per le sue periferie; Riccardo Ambrosetti, consigliere subdelegato alle Periferie, è riuscito invece a far attivare la Provincia per pulire ed intervenire sulla SP164 che è un'arteria fondamentale. Al bivio che segna l'ingresso in città dalla SP Anticolana, fatto sistemare da Alessandro Cardinali all'epoca, vige oggi la più totale incuria e la Provincia non muove un dito.  Ferretti, invece di perdersi in chiacchiere e giochetti politici che non è in grado di fare, dovrebbe pensare a lavorare per la propria città. Forse è troppo attento a capire come tenere due piedi in una scarpa senza farsi male. Così mentre Ferretti gioca con i dati e le statistiche, la città non ha notato cambi di passo da parte della Provincia, anzi, la situazione generale è anche peggiorata. Anagni ha un consigliere provinciale, ma risultati alla mano, potrebbe benissimo farne a meno".
 


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