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Alla sala della Ragione del palazzo comunale di Anagni il convegno "I Corpi Civili di Pace e l’intervento sui conflitti in Italia" organizzato organizzato da CESC Project, dall’associazione "APG23" e dall’Associazione "Civis"

23 ottobre 2019

Un discreto ed attento pubblico ha assistito ieri pomeriggio - martedì 22 ottobre - all'interessante incontro pubblico intitolato "I Corpi Civili di Pace e l’intervento sui conflitti in Italia" organizzato da CESC Project, dall’associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" e dall’Associazione "Civis", con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Comune di Anagni. All'evento hanno preso parte, in qualità di relatori, l'avv. Daniele Natalia, in qualità di sindaco di Anagni; Alessandro Ciuffarella e Lorenzo Santovincenzo quali rappresentanti dell'associazione "Civis"; la dott.ssa Immacolata Postiglione, che in qualità di capo dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio
Civile Universale ha parlato sul tema "Corpi Civili di Pace oggi: nascita, sviluppo e
potenzialità della sperimentazione"; Giovanni Ramonda, Presidente dell’ass. Comunità Papa Giovanni XXIII. Diversi e stimolanti, nel corso del convegno, sono stati poi gli interventi dal pubblico.
Nel corso del convegno - moderato dal direttore responsabile di anagnia.com Ivan Quiselli - i volontari Benedetta, Riccardo, Serena e Veruska - che hanno iniziato la loro esperienza come volontari dei Corpi Civile di Pace il 24 giugno scorso e che attualmente si trovano in servizio presso l’associazione CIVIS - hanno avuto modo di presentare il progetto “Appennino Fragile”, approvato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale, che riguarda diverse attività dedicate ai conflitti ambientali nel SIN Bacino del fiume Sacco, ed in particolare nei Comuni di Anagni, Ceccano, Ferentino, Frosinone, Morolo, Paliano, Patrica, Sgurgola, Supino.
L’istituzione dei Corpi Civili di Pace rappresenta una novità quasi assoluta nel panorama europeo e mondiale, un passo importante che pone le basi per la realizzazione di una più ampia e strutturata “difesa civile, non armata e non violenta” in situazioni di conflitto e di emergenze ambientali, come si è detto durante il convegno. Civis Ferentino è tra i primi enti ad aver selezionato ed inviato giovani CCP in un'area di conflitto ambientale, quella della valle del fiume Sacco appunto, coinvolgendoli nelle proprie attività di salvaguardia dell'ambiente.


 


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Nella seduta di ieri sera - martedì 28 marzo - il Consiglio Comunale di Patrica ha approvato all’unanimità un ordine del giorno contenente l’impegno ad attuare misure e provvedimenti per escludere la localizzazione nuovi impianti industriali di trattamento e smaltimento di RSU nel territorio del Comune di Patrica. L’odg contiene altresì l’invito all’Associazione Civis ed al Comitato La Rinascita ad intervenire nel procedimento per il nuovo piano regolare PUCG del Comune di Patrica con il fine di proporre in quella sede le norme di moratoria, le quali saranno inserite nella pianificazione urbanistica in corso di redazione.
L'associazione Civis ha concluso l'iniziativa per il sostegno ai soci e cittadini le cui proprietà ricadono nel perimetro del SIN Bacino del fiume Sacco. “E' stata data assistenza per la redazione di 45 osservazioni, nonché fornite informazioni ed indicazioni ad oltre 70 cittadini”, si legge in una nota dell’associazione che si occupa di questioni ambientali. “Le problematiche del Sito di Interesse Nazionale sono importanti e delicate e ci occuperanno intensamente nei prossimi mesi e -purtroppo- anni – spiegano ancora da Civis - cogliamo l'occasione per ribadire un principio sancito a lettere di fuoco nel nostro ordinamento ed in quello della Unione Europea, e che alcune amministrazioni pubbliche ed associazioni di categoria paiono aver dimenticato o fanno finta di ignorare: "chi inquina paga". Civis dichiara dunque di voler opporsi opporrà con estrema decisione ad ogni tentativo di utilizzare risorse pubbliche a favore di chi ha inquinato e danneggiato l'ambiente ed il nostro territorio. “La "lista dei cattivi" è ben nota a Comuni, Provincia, Regione ed anche al Ministero dell'Ambiente – spiegano i responsabili di Civis - si inizi da costoro, che finora -per l'insipienza, incompetenza ed ignavia degli amministratori pubblici- sono rimasti impuniti, evitando di aggiungere al danno anche la beffa nei confronti di cittadini ignari ed incolpevoli”.
Il Comune di Ferentino sosterrà l’azione dell’associazione Civis e dei cittadini partecipando al giudizio avanti al TAR per l’impugnativa dell’autorizzazione all’impianto Rodesco; ad affermarlo - nel corso dell'assemblea che si è tenuta la scorsa settimana nei locali della Parrocchia di San Giuseppe e Sant’Ambrogio, in zona Stazione a Ferentino, è stato lo stesso sindaco e presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo che vi ha partecipato insieme alla consigliera comunale Stefania Timi e all'assessore Franco Martini.
Telecamere accese sulla crisi ambientale della Valle del Sacco stamattina, 25 febbraio. Le telecamere erano quelle del Tg Regione. E sono arrivate a Sgurgola, dove si è parlato della situazione ambientale della Valle del Sacco, oramai da anni in stato di emergenza.