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La corte d’appello di Milano ribalta la sentenza di primo grado: Livanova (ex Sorin) deve pagare per i disastri ambientali della Caffaro. La decisione riguarda Colleferro e altri due siti inquinati, uno a Brescia e uno in Friuli

In corso il calcolo dei danni per i tre siti - 25 ottobre 2019

La multinazionale americana LivaNova, dove è confluita Sorin biomedicale — società nata nel 2004 per scorporo dalla Snia-Caffaro — anche se non è direttamente responsabile dei disastri ambientali perpetrati per decenni a Brescia, Colleferro e Torviscosa (Friuli) dovrà risarcire lo Stato per i tre siti inquinati. A metterlo nero su bianco è l'edizione bresciana odierna de Il Corriere della Sera secondo la quale "è proprio per colpa della nascita di Sorin che l’ex colosso della chimica (Snia) è stata trasformata in una scatola vuota, senza più un soldo per le bonifiche".
La sentenza, pronunciata a marzo dello scorso anno dalla prima sezione civile della Corte d’Appello di Milano e resa pubblica solo un anno dopo, ribalta completamente quella di primo grado del 1 aprile 2016.
A dieci anni di distanza dal fallimento di Snia-Caffaro, ai ministeri dell’Ambiente e dell’Economia e alla presidenza del Consiglio dei Ministri viene riconosciuto il diritto ad essere risarciti, in base al principio europeo (ripreso dal decreto legislativo 152 del 2006) del «chi inquina paga». I danni, secondo l'ultimo calcolo di Ispra (2016) parla di danni per 1,23 miliardi per i tre siti. Ma a decidere quanto c'è da pagare lo decideranno i consulenti nominati dalla Procura e, in ogni caso, l’ultima parola spetta alla Cassazione.
"Non si può parlare di mancata responsabilità nell’inquinamento dell’ultima compagine societaria (Sorin)", spiegano i giudici Domenico Bonaretti, Maria Iole Fontanella e Angela Scalise. In quanto Snia «è sempre stata consapevole delle proprie responsabilità ambientali» tanto che nei bilanci 2002 e 2003 inserisce 60 milioni di euro per i siti di Brescia, Torviscosa, Colleferro. Soldi che non sono mai stati utilizzati, nemmeno dopo la nascita di Sorin.

 


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