Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Ospedale di Anagni, l'opposizione consigliare: "imminente la chiusura del laboratorio di Analisi il primo cittadino Daniele Natalia convochi immediatamente gli altri sindaci del comprensorio"

17 settembre 2019

"La chiusura del Laboratorio Analisi del presidio ospedaliero di Anagni rappresenterebbe una catastrofe, perché si perderebbe ogni speranza di una riapertura del PPI e anche il reparto di dialisi potrebbe trovarsi in difficoltà"; lo riferiscono, in una nota, i consiglieri comunale di opposizione che, appresa la notizia dell'imminente chiusura del reparto, prevista già ad ottobre prossimo, invitano il sindaco di Anagni Daniele Natalia "a convocare immediatamente gli altri sindaci del comprensorio ed entro la settimana prossima, questi, recandosi successivamente dal nuovo direttore generale della Asl per chiedere la non chiusura del Laboratorio Analisi e la riapertura del PPI, annullando la vecchia delibera di chiusura in quanto avvenuta in contrasto con l'atto aziendale".

Sulla questione è intervenuto anche il dott. Antonio Necci, apprezzato dermatologo e consigliere comunale. Di seguito riportiamo integralmente la nota che ha inviato alla nostra redazione:


Continua lento ed inesorabile lo smantellamento dell'ex presidio ospedaliero di Anagni. Anche il laboratorio analisi a breve non esisterà più. Residuerà solo un misero punto prelievi. L’ennesima conferma che per la Regione Lazio, la sanità di Frosinone, è di una serie inferiore e che quella della zona nord della provincia, è di serie ancora più infima, tanto che a stento mantiene un minimo residuo di servizio sanitario. Forse i cittadini, sopratutto quelli di Anagni, , Paliano,Piglio,Sgurgola ,Acuto,Serrone, Fiuggi non ottemperano alle detrazioni sulla busta paga per il S.S.N. pertanto non hanno diritto all’assistenza sanitaria? Forse nella Valle del Sacco, S.I.N. (Sito d’Interesse Nazionale), una delle regioni più inquinate d’Europa, con un’alta incidenza di tumori e malattie, come per magia tutti, improvvisamente, godono indistintamente di ottima salute, per cui non c’è necessita di nessuna assistenza sanitaria? Forse la spiegazione, della totale disattenzione degli organi regionali alla sanità ciociara e dello smantellamento in atto in Anagni, nell’inconsistenza di una classe politica, che non riesce non ad ottenere, ma neppure a chiedere ai politicanti regionali di turno un servizio sanitario minimo, appena dignitoso. Sembra un copione già scritto, inarrestabile ed incurante totalmente delle esingenze di migliaia di cittadini. Il confronto con le altre provincie della Regione è la tragica conferma del nulla politico che ci attanaglia. Forse le altre provincie hanno una popolazione  privilegiata, più degna di cure, servizi ed attenzione? o forse perchè hanno il mare? tanto è che nel riordino della sanità regionale, altrove, si riorganizzano  servizi e strutture in precedenza destinate alla chiusura, anzi si rafforzano, mentre da noi si chiude inesorabilmente tutto. Clamorosa la gestione dei P.P.I. (Punti di Primo di Intervento) della provincia di Latina, inseriti da sempre nell'elenco delle strutture da eliminare, sono, invece, rimasti aperti o riorganizzati con medici ospedalieri, mantenuti in efficenzia e rafforzati. Il P.P.I. di Anagni invece, che non era nella lista regionale dei P.P.I. da sopprimere è stato chiuso da più di un anno, senza colpo ferire, senza spiegazioni e senza alternativa alcuna. La sanità di un intero territorio, quello del nord della provincia di Frosinone,  squalificata e condannata dalla Politica Regionale all'inadeguatezza ed all'inesistenza. La stessa politica regionale che indisturbata, ha impunemente disegnato per Anagni ed i comuni limitrofi un futuro di malattie, di assenza di cure e di morti evitabili. 

 


TI POTREBBERO INTERESSARE

Anagni. Polemiche sulla sanità locale; i sindacati chiedono un incontro al sindaco Bassetta Fa ancora discutere la situazione dell’ospedale di Anagni, dopo la chiusura del centralino e la decisione di spostare gli operatori ad Alatri. Oggi, 29 dicembre, i rappresentanti sindacali del nosocomio anagnino hanno inviato una lettera al sindaco Fausto Bassetta per chiedergli “un incontro urgente” in merito agli ordini di servizio per il trasferimento dei portieri centralinisti all’ospedale di Alatri, con decorrenza dal 1 gennaio.” I sindacati hanno chiesto anche di parlare della proposta di “eliminare il laboratorio di analisi e ridurre il punto di primo intervento da h24 a h12”.
Una riunione per fare il punto della situazione ed organizzare le iniziative a difesa della sanità ciociara al rientro dalle vacanze. A partire, ma non solo, dalla situazione dell’ospedale di Anagni. È quella che si è tenuta ieri sera a Frosinone tra gli esponenti del Coordinamento provinciale della sanità.
Anagni, Sanità. Chiude il laboratorio di Analisi, il consigliere provinciale Gianluca Quadrini: "ripercussioni gravi sull'utenza"
Questa mattina giovedì 27 novembre il Sindaco di Paliano, Domenico Alfieri, ha partecipato alla manifestazione scaturita dalla riunione del 18 novembre scorso tra i Sindaci della Valle del Sacco per dire NO al trasferimento a Palestrina dei reparti di ostetricia e ginecologia, pediatria e neonatologia dell'ospedale Parodi Delfino di Colleferro. Con Alfieri c’era anche il Consigliere Comunale delegato alla sanità pubblica e alla tutela salute del cittadino nonché operatore sanitario dell’ospedale di Colleferro, Maria Grazia D’Aquino.
Sulla nomina del dottor Natalia a Coordinatore della sanità anagnina, registriamo la dichiarazione di Francesdco Sordo, segretario cittadino del Pd: “ esprimo il mio compiacimento per la nomina di Natalia da parte del dottor Macchitella. Da tempo stavamo aspettando un coordinatore, per ridare ad Anagni un interlocutore sulle esigenze della zona, e per fare in modo che, dopo quanto stabilito dall’atto aziendale, si blocchi la spoliazione sotto banco che si sta verificando da tempo all’ospedale di Anagni.