Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Roma. Ecco il luogo di sepoltura di uno dei cittadini più illustri di Anagni: Raffaele Ambrosi De Magistris; l'articolo del prof. Giampiero Raspa

6 dicembre 2015

Gli amici della redazione di Anagnia.com sono arrivati al traguardo di una loro investigazione, condotta con ammirevole costanza. Si tratta della ricerca della tomba di Raffaele Ambrosi De Magistris, il più illustre storico della nostra città, tomba di cui risultava difficile ritrovare le tracce. Essi sono riusciti a ritrovarla e a fotografarla; quelle fotografie mi risvegliano ricordi e mi spingono a scrivere qualcosa.
Ricorderò sempre con particolare commozione  il giorno 7 del giugno 1985 in cui mi recai presso il cimitero monumentale del Verano a Roma per ricercarvi la tomba del nostro storico. Seguendo alcune tracce fornite dai documenti, la individuai nella tomba 31 bis “sopra la Rupe”. Non era visibile perché interamente coperta di erbe e cespugli. Riuscii a scoprirne tanto da poterne trascrivere le scritte.
Sulla tomba una croce con alla base l’epigrafe:
 
GIUSEPPINA   ATTILIA
RAFFAELE
AMBROSI  DE  MAGISTRIS
 
Sulla pietra la scritta:
 
AMBROSI
DE
MAGISTRIS
 
Si tratta delle medesime scritte che si leggono sulla tomba fotografata dalla redazione di Anagnia.com. In quel periodo, dal 1979 al 1986, ho lavorato a lungo sulla documentazione del nostro storico, sull’onda del generale interesse che si svegliò in tutta Anagni per una serie di iniziative legate alla sua figura, in occasione della ristampa della sua “Storia di Anagni” che il cav. Alfredo Rossignoli condusse in porto felicemente. Ricordo la presentazione che ne fece mons. Filippo Caraffa nel Convitto Principe di Piemonte. Nel giugno 1982 la pronipote dello storico donò alla Biblioteca Mariana del Seminario vescovile alcune sue carte da lei conservate. Da una parte di quelle carte trassi nel 1983 una mia pubblicazione, che nelle mie intenzioni doveva preludere alla stampa di una sua biografia. Raccolsi molto materiale, ma poi la mia attività cambiò rotta, e solo ora, mentre riguardavo gli appunti e le carte  per preparare questo intervento, ho avuto occasione di fare il punto sull’argomento a distanza di tanti anni. Ma ebbi già a parlarne in una pubblica conversazione, organizzata dall’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, che tenni il 27 aprile del 2000  nell’Auditorium Comunale, ossia nell’ex chiesa di S. Antonio.  L’occasione era offerta dal fatto che in quell’anno si compiva il centenario della morte del nostro storico più illustre. In quel periodo tornai a lavorare per un certo tempo alla sua biografia. Poi, per la seconda volta, altri impegni sopravvennero e il lavoro si arenò. Che fosse questa l’occasione per riprendere in mano quelle carte?

C’è una scuola intitolata al  nome di Raffaele, ma credo utile rinfrescare qui il ricordo di alcuni elementi fondamentali della sua biografia.  Raffaele Ambrosi De Magistris nasce in Anagni il 25 giugno 1831 da Giovanni Ambrosi e Anna Testa, originaria di Palestrina. Il matrimonio era stato celebrato nel 1826 nella chiesa di S. Giovanni. Giovanni era un notabile anagnino che col ruolo di segretario comunale aveva le mani in pasta in quasi tutti gli affari principali, pubblici e privati, della città. Il loro matrimonio fu allietato, come nelle leggende mitologiche dell’antichità, da una barca di figli: 7 maschi e 7 femmine. Delle femmine, la più nota è Maria, che sposò il celebre tenore Filippo Coletti.
Raffaele studio giurisprudenza e si laureò alla Sapienza di Roma. Sposò il 22 febbraio 1874 in Roma Giuseppina Lasagni, e visse nella Capitale, esercitando l’attività di avvocato e successivamente assumendo il ruolo di Bibliotecario della neonata Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele II. Ebbe due figlie, Emma, nata nel 1875, e Attilia, nata nel 1878. Attilia morì a 18 anni il 9 dicembre 1896. La moglie Giuseppina muore sempre a Roma il 5 febbraio 1900, all’età di anni 59. Raffaele, abbattuto da questo doppio lutto, muore il 29 dicembre 1900; aveva 69 anni. Della figlia Emma, unica superstite della  famiglia, si sono, almeno per il momento, perse le tracce. Posso solo dire che sposò un Cavazzi, e probabilmente morì durante l’epidemia di spagnola nel 1918 o ‘19.

 
Giampiero Raspa


Nota della redazione: La tomba di Raffaele Ambrosi De Magistris si trova di fronte al riquadro 55 alla Rupe Caracciolo, in una delle zone più belle del cimitero monumentale del Verano di Roma; sulle vecchie mappe del cimitero, il sito  era indicato come riquadro "31 bis". Per facilitare l'individuazione, è possibile scaricare a questo link la mappa del cimitero in formato .pdf.
Il degrado e lo stato di abbandono in cui versa la tomba ove è tumulato il nostro storico ne compromettono, purtroppo, la stabilità: se AMA Cimiteri Capitolini - azienda affidataria dei servizi cimiteriali - dovesse accertare lo stato di deterioramento del manufatto potrebbe determinarsi, a breve, l'avvio del procedimento amministrativo di dichiarazione dell'avvenuta decadenza della concessione, come previsto dall'articolo 52 del regolamento di Polizia Cimiteriale. Prima che ciò avvenga, e prima che le radici della splendida pianta di lauroceraso che sovrasta la sepoltura concludano la loro azione devastatrice, sarebbe opportuno intervenire.
Per concludere, ci teniamo a dire che l'individuazione del luogo esatto in cui è sepolto Raffaele Ambrosi De Magistris non sarebbe stata possibile senza l'aiuto determinante del sig. Lorenzo Mario Ricci, dell'Archivio Cimiteri Capitolini di Roma. Con professionalità, cortesia e disponibilità, egli ci ha aiutato a reperire le informazioni di cui avevamo bisogno, di fatto scongiurando il rischio di far perdere a questa città la memoria storica appartenente a uno dei suoi figli più illustri, cui tutti gli anagnini debbono molto. Questa redazione ringrazia sentitamente il sig. Lorenzo Mario Ricci per la dedizione con cui non si è risparmiato nell'aiutarci e lo invita a venire a visitare la nostra bella cittadina, magari in occasione delle imminenti festività natalizie.


Tomba di Raffaele Ambrosi De Magistris, al cimitero monumentale del Verano di Roma

Vai alla Photogallery

TI POTREBBERO INTERESSARE

3500 euro per l'acquisto e l'installazione in tempi brevi da parte di una ditta specializzata di telecamere di sorveglianza in alcune zone del territorio di Anagni. Li ha stanziati il comune di Anagni con una determina, la numero 50 del 29 dicembre scorso. Tra le zone interessate, dovrebbe esserci quella interna al giardino pubblico a fianco dell'istituto scolastico intitolato allo storico anagnino Raffaele Ambrosi De Magistris.
Il presidente del consiglio comunale Giuseppe Felli, l'assessora Alessandra Cecilia e il consigliere comunale Elvio Giovannelli Protani hanno partecipato - giovedì pomeriggio - alla riapertura del parco "Lionello Pesoli" che si trova a fianco dell'istituto scolastico intitolato allo storico anagnino Raffaele Ambrosi De Magistris.
Giovedì mattina 26 marzo il sindaco di Anagni Fausto Bassetta ha incontrato una delegazione di insegnanti e genitori dei bambini che frequentano la scuola “Raffaele Ambrosi De Magistris” che hanno illustrato alcune richieste in merito alle pertinenze esterne dell’edificio.
Ringraziamo Catia, nostra gentile lettrice, che ha voluto condividere con la nostra redazione la segnalazione che segue:
Anagni. Il giardino pubblico della scuola "R. Ambrosi De Magistris" tra sporcizia e degrado