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Colleferro. Migliaia di persone all'open-day organizzato dalla cementeria ItalCementi: "porte aperte alla comunità"

17 giugno 2018

Sabato scorso 16 giugno una splendida giornata di sole ha fatto da cornice all'open-day dello stabilimento ItalCementi di Colleferro; vi hanno partecipato migliaia di persone, tra grandi e piccoli: un “Porte Aperte” dedicato ai familiari dei dipendenti e ai cittadini e rivolto a tutta la comunità locale, per visitare l’impianto e conoscere i rinnovati impegni a favore del dialogo con il territorio, della sostenibilità, dell’ambiente, della sicurezza su lavoro e dell’innovazione di prodotto. L'evento, per tutta la sua durata,  ha visto un continuo afflusso di pubblico.
Numerosi, infatti, sono stati gli ospiti e i rappresentanti istituzionali e politici presenti all'evento, a partire dal sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna; il pubblico ha potuto visitare lo stabilimento lungo le linee di produzione: un lungo ed interessante percorso da percorrere nel cuore della fabbrica a bordo di simpatici trenini per vedere da vicino il processo produttivo, l'alta tecnologia e la vocazione all'innovazione dello stabilimento che è una delle punte di diamante della multinazionale HeidelbergCement Group. L'Open Day ha compreso anche un "percorso di convivialità" attraverso l'enogastronomia, il divertimento, la storia locale e la salute. Straordinarie e bravissime le ragazze che si sono occupate dei servizi di accoglienza allestito da Space Event Organization. Sempre alla Space Event si deve, inoltre, l'organizzazione del buffet, degli artisti di strada e lo stand con la mostra fotografica dedicata ai primissimi anni di vita dello stabilimento Italcementi nel quale sono state esposte alcune foto dell'archivio di Renzo Rossi, storico colleferrino.

«Con il Porte Aperte di oggi desideriamo rafforzare il dialogo positivo con la comunità locale di cui ci sentiamo parte e che rappresenta uno degli elementi cardine dell'approccio sostenibile che caratterizza l'identità dell'azienda – ha dichiarato Agostino Rizzo, Direttore Tecnico Italcementi – l’anno prossimo festeggeremo insieme i 100 anni di presenza a Colleferro, possiamo affermare che siamo cresciuti con la città. Nel nostro impianto hanno lavorato generazioni di famiglie e con il nostro cemento sono state realizzate opere e infrastrutture importanti per tutto il Lazio. La giornata di oggi vuole essere un’ulteriore testimonianza della nostra volontà di mantenere un confronto aperto, costante e costruttivo con la comunità locale. Un ringraziamento particolare va alle associazioni del territorio che, con la loro presenza e partecipazione, hanno voluto testimoniare il loro attaccamento alla società».

Tra le realtà del territorio presenti all’evento: il Museo del Rugby, l’Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici, lo storico Renzo Rossi, con immagine e cartoline della vecchia Colleferro, i Vigili del Fuoco, che periodicamente collaborano con la cementeria per esercitazioni sulla sicurezza e il gruppo SAF specializzati nei recuperi in situazione di emergenza.

Oltre agli investimenti effettuati nel 2017, è stato presentato alle autorità un piano di investimenti complessivo di circa 1 milione di euro per il 2018 con ulteriori interventi ambientali sui filtri, per il sistema di monitoraggio dei dati ambientali con una tecnologia innovativa e il rinnovamento di alcune parti della cementeria.


Un cemento di qualità
Il cemento prodotto nella cementeria Italcementi di Colleferro è stato utilizzato in diverse opere come ad esempio la tratta Roma- Napoli delle ferrovie ad Alta Velocità; il prolungamento dell’Ante Murale e la darsena dei traghetti del Porto di Civitavecchia con un cemento che resiste in acqua oltre 100 anni; il raddoppio ferroviario tra Lunghezza e Guidonia; il Parco dei Frutti a Guidonia con un cemento che rispetta il ciclo naturale dell’acqua, alcuni tratti del Grande Raccordo Anulare; il Porto Turistico di Ostia, il complesso Warner Bros e il Museo MAXXI a Roma; la chiesa del Pantano a Segni, l’ Ospedale dei Castelli Romani e la Chiesa S. Maria delle Mercede di Alatri.


La cementeria di Colleferro
Sorta nel 1919, la cementeria di Colleferro fu la prima in Italia a essere destinata a produrre leganti idraulici pozzolanici, valorizzando i giacimenti di pozzolana della zona. Il rapido sviluppo dell’attività dello stabilimento portò alla costituzione nel 1921 della “Società italiana per la produzione di calce e cementi di Segni", acquistata nel 1972 da Italcementi, che avviò subito un piano di progressivo ammodernamento e potenziamento dell'impianto. Importanti interventi sono stati realizzati anche negli anni Novanta: la realizzazione di un nuovo capannone insaccamento e spedizione sacchi con due pallettizzatori per rendere più efficiente la consegna dei prodotti alla clientela, la sostituzione con filtri a maniche degli elettrofiltri cotti e dei filtri dei raffreddi forni per contenere le emissioni e la costruzione di un nuovo silo di cemento da 10.000 tonnellate.
Nel 1995 la cementeria ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9002. A partire dagli anni 2000, altri rilevanti interventi di ammodernamento hanno riguardato il sito produttivo, tra cui: l'ammodernamento dei filtri e dei forni, l'installazione di un impianto per la riduzione degli ossidi di azoto alle emissioni dei forni, l'installazione del Sistema di Monitoraggio in Continuo delle Emissioni delle linee di cottura. Nel 2005 l’impianto ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 e nel 2010 l’Autorizzazione Integrata Ambientale riesaminata nel corso del 2017.
Oggi la cementeria di Colleferro rappresenta uno dei cardini prodottivi dell’Italia centrale nel dispositivo industriale di Italcementi.



Colleferro: la cementeria apre le porte alla comunità

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